Piero Mottola PASSEGGIATE EMOZIONALI dal rumore alla musica relazionale. Attraverso un’analisi autobiografica e metodologica vengono esposte alcune  delle ricerche sperimentali sulle potenzialità estetiche ed evocative del rumore sviluppate da Piero Mottola a partire dal 1988 nei corsi d’insegnamento e nei laboratori di Plastica Ornamentale e Sound Design, presso le Accademie di Belle Arti de L’Aquila, Firenze e Roma. Lo studio analizza la natura sinestetica di rumori referenziali, naturali, artificiali, umani, animali e le relazioni cromatiche da essi generate. Nel delineare il processo di sublimazione applicato  ai risultati sperimentali, vengono illustrate mappe emozionali complesse, in grado di relazionare entità cromatiche e acustiche e di produrre algoritmi organizzabili anche automaticamente e musicalmente, dando origine a un inedito metodo di composizione concepito per attivare reazioni emotive  e interpretative, originali e perturbanti.

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Piero Mottola PERCORSI EMOZIONALI 1995/2001 (compact disc). In questo cd Piero Mottola raccoglie 8 brani acustici composti dal 1995 a oggi. Inizialmente questi brani erano pensati come stimoli eventualisti, ci si chiedeva per prima cosa come dovevano essere costruiti questi stimoli per mostrare l’immaginazione dei fruitori nel modo più completo e sistematico. In un secondo tempo questi stimoli sarebbero dovuti essere selezionati in base al loro potere effettivo di stimolare l’immaginazione. Si pensava di trovare che alcuni suoni, o alcuni accoppiamenti di suoni, avrebbero scatenato l’immaginazione in modo molto diverso da altri. Ad esempio, in un film in cui fosse stato rimosso il video lasciando solo la parte sonora, l’ascoltatore avrebbe potuto immaginare le scene e la storia del film, ma fino a che punto potevano estendersi gli sconfinamenti dell’immaginazione di molti ascoltatori diversi? Facciamo un esempio pratico. Il rumore di una moto che corre seguito dal rumore di un incidente stradale suggerirebbe a molti ascoltatori che la moto si è schiantata contro un altro veicolo. Ma il rumore di una moto che corre seguito dal ruggito di un leone potrebbe far pensare che il musicista fosse un cacciatore, oppure che un leone fuggito dallo zoo si fosse presentato sull’autostrada difronte al motociclista, oppure che il motociclista fosse andato a vedere un documentario sui leoni, etc. Il secondo stimolo sarebbe allora più eventualista del primo perché scatenerebbe almeno tre interpretazioni diverse, mentre il primo ne scatenerebbe solo una. La valutazione sistematica di molti stimoli e successioni di stimoli era proprio il compito che Mottola si era posto fin dall’inizio. Ovviamente la cosa non è semplice. I rumori variano secondo un’infinità di parametri, come campionarli tutti? Come semplificare le campionature? Nel 1995, quando Piero Mottola iniziò ad occuparsene, era lui stesso che si preoccupava di spiegare come aveva risolto questi problemi. In un primo tempo furono scelti i rumori più significativi secondo parametri emozionali, poi furono messe a confronto alcune successioni di rumori che evocano successioni logiche di stati d’animo. A questi stati d’animo furono perfino associati dei colori. Infine l’interesse ad allargare quanto più possibile lo spettro evocativo di queste composizioni ha condotto Piero Mottola verso una sorta di sovrapposizioni, accumuli, interpolazioni di rumori sempre meno banalmente figurativi. A tal punto che ormai si sta profilando la possibilità di creare rumori astratti fortemente evocativi, non più a partire dai rumori della realtà, ma disegnandone direttamente lo spettro acustico al computer. Come del resto avevano intuito i nostri antenati futuristi, dei quali Mottola è un attento studioso. (Sergio Lombardo, introduzione al compact disc, Roma 2001).

 

 

Giuseppe Chiari, Mauro Bortolotti, Piero Mottola CORRESPONDANCES (compact disc). Corresondances nasce dalla spontanea esperienza vissuta da Piero Mottola con due musicisti storici, rappresentativi della musica d’avanguardia degli anni ’60. Nonostante le differenze teoriche ed estetiche tra Giuseppe Chiari, uno dei più importanti esponenti del movimento Fluxus, e Mauro Bortolotti, fondatore di Nuova Consonanza e prosecutore di una linea di ricerca musicale formulata da Goffredo Petrassi, entrambi riconoscevano in Pietro Grossi, musicista fiorentino, un anticipatore della straordinaria esperienza della musica sperimentale ed elettronica in Italia. Entrambi dimostravano una curiosità disinteressata per ogni attività conoscitiva intensa seppur distante dalle loro idee. Erano proiettati verso una estetica delle differenze fondata sulla conoscenza ed in questo senso straordinariamente attuali e insostituibili maestri. Correspondances è composto da tre compact disc che documentano le esperienze teoriche e musicali avvenute tra Piero Mottola e Mauro Bortolotti nel CD 1 Variazioni sul Grido; tra Piero Mottola e Giuseppe Chiari nel CD 2 Opere ed Emissioni; di Piero Mottola nel CD 3 Concerto con Vista che raccoglie le ricerche sulle potenzialità del rumore e sulle relazioni emozionali per la costruzione di strutture musicali perturbanti attraverso un metodo compositivo sperimentale.